
La rappresentazione come fondamento della comunicazione visiva
Tommaso Empler
2025
9788899586515
10.82048/202507
Il volume propone una riflessione teorico-metodologica sul concetto di Visual & Architectural Design, inteso come ambito interdisciplinare in cui grafica e architettura si compenetrano, generando un linguaggio progettuale condiviso. Non si tratta della semplice giustapposizione di due discipline, ma della definizione di una prassi integrata che ridefinisce, al contempo, l’estensione del visual design e le potenzialità comunicative dello spazio architettonico.
Il termine visual si configura come esito evolutivo della grafica tradizionale verso pratiche capaci di operare su scala ambientale e urbana, attraversando i territori del branding, del rebranding e dell’identità visiva istituzionale. L’archigrafia – nelle sue declinazioni tipografiche, materiche, luminose e illusionistiche – si pone come strumento operativo per la trasposizione del messaggio visivo nello spazio fisico. In parallelo, l’architectural design assume un ruolo centrale nella definizione del contesto spaziale, coinvolgendo l’architettura in senso urbano, l’interior design e l’allestimento temporaneo.
Attraverso l’attività didattica e la sperimentazione progettuale, la ricerca esplora metodologie e processi applicativi del Visual & Architectural Design, delineando i contorni di una operatività in cui vengono utilizzati strumenti comunicativi e architettonici in maniera sinergica. Il caso studio presentato – dedicato alla rifunzionalizzazione visivo-comunicativa di alcuni degli edifici e Musei Sapienza – costituisce un esempio emblematico di applicazione concreta del metodo. A partire dall’elaborazione teorica dei concetti di percezione, percepibilità e rappresentazione, il progetto propone interventi di identità visiva e archigrafia su strutture museali, didattiche e di servizio, con l’obiettivo di migliorarne la fruizione, rafforzarne l’identità e favorire un’interazione più consapevole tra spazio e utente.