
Moving Italianness per una migliore visione collaborativa italo-argentina.
Tommaso Empler, Adriana Caldarone
2026
9788899586720
10.82048/202608
In un’epoca in cui il digitale sta trasformando profondamente il modo di conoscere, conservare e comunicare il patrimonio, gli esiti del progetto TNE Docenti – TNE Studio “Moving Italianness per una migliore visione collaborativa italo-argentina” dal titolo “Heritage Building Information Modeling e patrimonio storico architettonico” propongono una riflessione critica e operativa sull’Heritage Building Information Modeling (HBIM) come nuovo paradigma per lo studio dell’architettura storica.
Frutto di un progetto di cooperazione internazionale tra Italia e Argentina, il volume racconta un percorso di ricerca, sperimentazione e formazione che mette in dialogo due contesti culturali e disciplinari differenti, uniti dalla volontà di costruire strumenti condivisi per la gestione della complessità del patrimonio. Attraverso casi studio sviluppati tra Buenos Aires e Roma, l’HBIM viene indagato non come semplice tecnologia di modellazione, ma come sistema informativo capace di integrare dati geometrici, storici, materici e interpretativi in un unico ambiente conoscitivo.
Il volume esplora le potenzialità del modello digitale come infrastruttura dinamica, in grado di supportare processi di analisi, conservazione, gestione e valorizzazione, superando la frammentazione tradizionale delle informazioni. Al centro della ricerca vi è il passaggio dalla rappresentazione alla costruzione della conoscenza, in cui il modello diventa strumento critico, capace di rendere esplicite fonti, interpretazioni e livelli di affidabilità.
Tra teoria e applicazione, tra ricerca e didattica, tra tradizione e innovazione, questo libro offre un contributo al dibattito internazionale sull’archeologia urbana e sul patrimonio costruito, proponendo un approccio replicabile e aperto, fondato sulla collaborazione, sulla trasparenza metodologica e sulla condivisione del sapere.
Un invito a leggere il patrimonio non solo come memoria del passato, ma come sistema vivo, in continua evoluzione, da comprendere, gestire e raccontare attraverso le nuove frontiere del digitale.