
La metropoli futura dello stretto di Giuseppe e Alberto Samonà
Nicola La Vitola
2025
9788899586584
La monografia affronta il tema del rapporto tra forma urbana e forma geografica attraverso l’analisi del progetto per Una Metropoli Futura dello Stretto elaborato da Giuseppe e Alberto Samonà tra gli anni Sessanta e Settanta. Assumendo il territorio dello Stretto di Messina come laboratorio di sperimentazione teorica e progettuale, la ricerca indaga il valore generativo delle forme della Terra nella costruzione della città contemporanea, rileggendo le esperienze dei Samonà come espressione di una possibile “città geografica”, capace di ristabilire una relazione significativa tra architettura, paesaggio e orografia.
L’indagine si colloca nel campo del Disegno dell’Architettura, adottando il ridisegno critico, la rappresentazione e il modello come strumenti di conoscenza e di interpretazione. Il disegno diventa così pratica ermeneutica e dispositivo operativo, in grado di esplicitare le logiche compositive, le regole insediative e le corrispondenze morfologiche che connettono le forme del costruito alle strutture fisiche del territorio.
Attraverso la ricostruzione grafica e analitica dei progetti dei Samonà, la ricerca individua i principi costitutivi di una città in estensione alla scala del paesaggio, in cui i vuoti naturali – torrenti, colline, valli – assumono un ruolo strutturante nella definizione dell’assetto urbano. In questo quadro, il Disegno dell’Architettura si conferma come campo disciplinare autonomo, capace di generare conoscenza e di proporre nuovi paradigmi critici e operativi per la città contemporanea, recuperando la lezione moderna dell’unità tra architettura e urbanistica e orientandola verso un’idea di metropoli che trova nella geografia la propria matrice di senso.